Visita il Castello di Celsa
Camminare nella bellezza: visite al parco del castello
Il parco di Celsa: dove le stagioni parlano
Passeggiare nel parco durante le miti giornate primaverili, quando sbocciano i fiori, o durante le giornate autunnali, quando l’edera che ricopre il Castello di Celsa si tinge di rosso, è un piacere che rimane impreso nel tempo.
Il Castello di Celsa è attualmente una residenza privata. Il nucleo originale risale al XIII secolo come baluardo difensivo della città di Siena. Nel XVI secolo, la famiglia Celsi commissionò al famoso architetto Baldassarre Peruzzi la sua trasformazione in villa, il cui intervento è testimoniato dalla cappella a pianta circolare, di chiara matrice rinascimentale, e dal muro di terrazzamento ornato con nicchie, che cinge l’imponente facciata, parallelo al viale di accesso.
Uno degli elementi distintivi del Castello è il suo giardino all’italiana, antistante la struttura principale, progettato nel XVI secolo e attualmente caratterizzato da aiuole con siepi di bosso raffiguranti stelle e un rastrello, che rappresentano lo stemma della famiglia Aldobrandini.
Il Giardino all'Italiana
L’insediamento originario del Castello risale al XIII secolo; venne poi trasformato in villa dall’architetto Baldassarre Peruzzi nella prima metà del ‘500 e risistemato nella forma attuale nel XIX secolo.
Davanti al castello si trova il giardino all’italiana, cui si accede attraverso un cancello inquadrato da pilastri ornati da capitelli e vasi lapidei, delimitato da due piccole facciate settecentesche che nascondono, da un lato, un’abitazione e, dall’altro, una Limonaia, dove, durante la stagione invernale, trovano riparo splendidi esemplari di limoni.
A caratterizzare l’area verde sono aiuole di bossi con forme geometriche che rappresentano gli elementi dello stemma della famiglia Aldobrandini, composto da due stelle e un rastrello. La struttura attuale del giardino è opera di Luisa Aldobrandini, nonna degli attuali proprietari e giardiniera appassionata ed esperta. Il suo intervento ha restituito alle aiuole del giardino la loro impronta formale originaria.
Sul lato opposto all’ingresso si trova una vasca semicircolare per la raccolta dell’acqua, circondata da una balaustra a colonnine. Dal giardino si apre un affaccio spettacolare sulla città di Siena e sul Monte Amiata.
La cappella
La Cappella di Celsa è un edificio cinquecentesco, caratterizzato da una forma circolare, situato ai piedi della torre più alta del Castello di Celsa. Il suo progetto è attribuito all’Architetto Baldassarre Peruzzi, come parte della trasformazione della fortezza in una villa signorile, avvenuta nel sedicesimo secolo. Il restauro operato negli anni 2000 dall’Architetto Giancarlo Pediconi e sua moglie Livia Aldobrandini, ha riportato alla luce i colori originali.
Il Rocco
Sul lato nord-est del Castello si apre un vasto prato, attraversato da un viale di siepi di cipresso, modellate a forma di parapetti ondulati, che conduce a una grande peschiera a mezzaluna.
La peschiera è caratterizzata, sul lato curvo, da una cortina di muro a catena, scandita da balaustre a colonnine che si alternano a vasi. Questi segnano anche l’incontro delle volute, sotto le quali, su uno sfondo di pietra spugnosa, sono poste statue a rilievo di divinità marine e di draghi.
Alle spalle della peschiera si trova un bosco selvatico di lecci, da cui parte un giardino boscoso, probabilmente progettato dalla famiglia De Vecchi nel secolo XVII. Nell’area retrostante il bosco di lecci, viali radiali si dipartono dalla peschiera e si ricongiungono attraverso altri due percorsi concentrici.
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La storia
Una storia secolare